La saldatura robotizzata è una delle tecnologie più interessanti per chi vuole automatizzare i propri processi produttivi. Permette infatti di aumentare la qualità, ridurre i tempi e abbattere i costi, ma è fondamentale capire quando conviene applicarla e quali sono le soluzioni più adatte.

In un precedente articolo abbiamo già parlato della saldatura robotizzata, qui vediamo le risposte alle principali domande delle aziende che vogliono sfruttare la potenza e la velocità dell’automazione per le loro produzioni.

Quali sono le principali tipologie di saldatura con i robot?

Le tecniche di saldatura più diffuse sono:

Se un pezzo viene saldato manualmente con un determinato tipo di saldatura, usando il robot è necessario cambiare tecnica?

Nella maggior parte dei casi no: il tipo di saldatura rimane lo stesso, perché è vincolato da test e specifiche tecniche. Il robot sostituisce l’operatore, ma il processo resta coerente.

È importante avere esperienza manuale per programmare un robot di saldatura?

Sì, moltissimo. Conoscere bene la saldatura manuale significa capire il processo, e questo rende più semplice programmare correttamente il robot. Senza esperienza, diventa molto più difficile. Per questo motivo è consigliato affidarsi ad un’azienda specializzata in questo tipo di lavorazione, per avere i migliori risultati nel minor tempo possibile, contendo i costi. È possibile comprare una macchina automatizzata già “pronta” in senso standard, ma bisogna poi tenere conto delle capacità e dell’esperienza necessarie per fare in modo che tutto funzioni al meglio secondo le proprie esigenze specifiche.

Desideri saperne di più sull’esternalizzazione di una parte o di tutti tuoi processi di saldatura aziendali? Leggi “7 motivi per affidare i tuoi progetti di saldatura a un fornitore esterno specializzato”.

Come è fatta un’isola di saldatura automatizzata?

Un’isola di saldatura automatizzata è costituita da una cella in cui operano macchine standard: il pezzo viene portato davanti al robot tramite posizionatori, si caricano i componenti e si procede con la lavorazione. La dimensione e la tipologia del posizionatore variano in base alla grandezza e alla forma del pezzo da saldare.

Sul mercato sono disponibili isole di saldatura già pronte, che differiscono principalmente per dimensioni: di conseguenza cambiano anche i pezzi che possono essere trattati e i relativi sistemi di mascheraggio.

In ogni caso, una cella di saldatura è composta da tre elementi fondamentali: il robot, il sistema di saldatura (un dispositivo accessorio e non parte del robot stesso) e il posizionatore.

Come funzionano i posizionatori nella saldatura robotizzata?

Il posizionatore è un elemento chiave della cella di saldatura:

  • garantisce sicurezza, tenendo lontano l’operatore dal robot;
  • consente di caricare e scaricare i pezzi mentre il robot lavora, riducendo i tempi morti;
  • può avere diverse configurazioni: da quelli più semplici a due stazioni fino a quelli orbitali, che permettono di saldare un pezzo da più angolazioni.

Ovviamente, più assi e più complessità significano anche un aumento dei costi.

Conviene automatizzare la saldatura di pezzi grandi o piccoli?

Dipende. Se si tratta di pochi pezzi grandi, probabilmente non conviene investire in un impianto. Ma se i volumi sono alti, anche lavorando pezzi piccoli e di valore non elevatissimo, allora il robot può fare la differenza producendo centinaia di unità all’ora.

La regola è semplice: più il processo è ripetitivo e con alti volumi, più ha senso automatizzarlo.

Che cos’è il mascheraggio e perché è così importante?

Il mascheraggio è la struttura che tiene fermi i pezzi da saldare. È una delle parti più delicate di ogni automazione, perché:

  • se fatto bene, può comportare maggiori investimenti, ma aumenta produttività e riduce gli scarti;
  • se fatto male, crea perdite invisibili, scarti, rallenta i cicli e riduce i margini.

Un buon mascheraggio va progettato con cura e conviene sempre affidarsi a esperti piuttosto che improvvisare.

Meglio formare personale interno o affidarsi a professionisti esterni?

Se non si hanno già competenze solide in azienda, è molto più conveniente affidarsi a professionisti. L’esperienza è fondamentale: un impianto di saldatura robotizzata mal gestito rischia di diventare un costo anziché un investimento.

Come far funzionare al meglio un robot di saldatura?

La chiave è la pianificazione iniziale. Bisogna studiare bene:

  • il pezzo da produrre,
  • la tipologia di saldatura,
  • il mascheraggio,
  • e il ciclo produttivo.

Per questo motivo molte aziende di produzione decidono di affidarsi ad aziende specializzate esterne, che hanno già esperienza, macchinari idonei a lavorare con pezzi diversi (a seconda dell’esigenza), e software CAD 3D per simulare l’ingombro dei pezzi e ottimizzare i cicli di lavoro, abbattendo tempi e costi.

I robot di saldatura migliorano anche i processi a monte e a valle del processo di saldatura in sè?

Sì. La robotizzazione impone automaticamente standard qualitativi più alti: al robot devono arrivare pezzi perfetti, altrimenti si rischiano scarti. Questo porta a migliorare l’intera filiera produttiva e ad aumentare la redditività complessiva.

Come capire se la saldatura robotizzata conviene davvero?

Dipende da tre fattori principali:

  1. Numero di pezzi da produrre – più sono, più conviene.
  2. Valore del pezzo – in linea generale, quando il margine unitario è elevato, l’automazione risulta conveniente anche con quantità prodotte non particolarmente alte. Al contrario, se il margine per singolo pezzo è ridotto ma i volumi di produzione sono molto grandi, l’automazione è comunque vantaggiosa, poiché la robotizzazione incrementa l’efficienza e l’effetto moltiplicativo diventa significativo.
  3. Tempo di lavorazione – in certi casi conviene automatizzare anche produzioni piccole, se il processo è lungo o molto ripetitivo.

Casa della Saldatura: la scelta vincente per i processi di saldatura robotizzata

La saldatura robotizzata è una scelta vincente quando c’è un equilibrio tra volumi, complessità e valore del pezzo.

Pianificazione, mascheraggio ed expertise nei processi sono gli aspetti più critici: se curati con attenzione, permettono di ottenere grandi vantaggi in termini di produttività, qualità e profitti.

Casa della Saldatura, azienda attiva dal 1986, offre servizi di saldatura robotizzata conto terzi su componenti in acciaio e alluminio, rivolgendosi ad aziende di qualsiasi settore e dimensione.

La sede, che si estende su 2.000 mq totali (di cui 1.200 coperti), è dotata di impianti moderni e multifunzionali per la lavorazione e la saldatura robotizzata dei metalli.

Grazie a un parco macchine avanzato e a un team altamente qualificato, l’azienda assicura standard elevati di qualità e produttività in ogni tipo di lavorazione e saldatura proposta.

Per ricevere un preventivo gratuito, personalizzato in base alle esigenze del tuo progetto, contattaci.