Gli elettrodi di saldatura rappresentano uno degli elementi chiave che determina la qualità, la resistenza e l’estetica di una saldatura.

La saldatura è una delle tecniche più diffuse in diversi settori correlati all’uso di metalli, tra cui la carpenteria e la meccanica. Tra gli elementi fondamentali per ottenere una giunzione resistente e duratura ci sono gli elettrodi di saldatura, componenti spesso sottovalutati, ma determinanti per la qualità del lavoro finale. In questa guida completa agli elettrodi di saldatura, scoprirai cosa sono, come funzionano e quali tipologie esistono.

Che cosa sono gli elettrodi di saldatura

Gli elettrodi di saldatura sono bacchette metalliche utilizzate per creare l’arco elettrico che fonde i metalli da unire. Durante la saldatura ad arco, l’elettrodo trasmette la corrente elettrica al pezzo, generando calore sufficiente a fondere il materiale e a formare una giunzione solida.

Esistono due grandi categorie di elettrodi:

  1. Elettrodi consumabili, che si fondono durante il processo e diventano parte del cordone di saldatura.
  2. Elettrodi non consumabili, come quelli in tungsteno usati nella saldatura TIG, che non si fondono ma servono per mantenere l’arco elettrico.

Come funziona un elettrodo

Il funzionamento di un elettrodo si basa su un principio semplice: l’arco elettrico. Quando la corrente attraversa l’elettrodo e il metallo base, si crea un arco ad alta temperatura (fino a 6.000 °C) che fonde i materiali.

L’anima metallica dell’elettrodo funge da conduttore, mentre il rivestimento svolge funzioni cruciali:

  • protegge il bagno di fusione dall’ossidazione
  • stabilizza l’arco elettrico
  • forma la scoria che isola il metallo fuso
  • aggiunge elementi chimici per migliorare la qualità del cordone.

Tipi di elettrodi di saldatura

Gli elettrodi si distinguono principalmente in base al tipo di saldatura e al materiale da saldare. Ecco le principali tipologie:

  1. Elettrodi rivestiti (SMAW)

Sono i più comuni e vengono utilizzati nella saldatura a elettrodo. Il rivestimento determina le caratteristiche del processo e può essere di diversi tipi:

  • Rutile (E6013): facili da usare, ideali per lavori di carpenteria leggera. Offrono un arco stabile e un aspetto estetico pulito.
  • Basici (E7018): adatti a strutture critiche e metalli ad alta resistenza. Offrono ottime caratteristiche meccaniche ma richiedono maggiore esperienza e corretta essiccazione.
  • Cellulosici (E6010, E6011): utilizzati per tubazioni e saldature verticali o in posizione forzata. Penetrazione profonda e buona velocità di avanzamento.

  1. Elettrodi per saldatura TIG (non consumabili)

Gli elettrodi utili alla saldatura TIG sono realizzati in tungsteno. Il tungsteno ha un elevatissimo punto di fusione e garantisce un arco stabile e concentrato. Questi elettrodi non si consumano durante la saldatura. Possono essere:

  • Puri (WT00) per alluminio e magnesio;
  • Tungsteno con torio, cerio o lantanio, per migliorare l’accensione e la durata dell’arco.

Sono utilizzati con gas inerte (argon o elio) per garantire una saldatura pulita e priva di contaminazioni e, a seconda della composizione chimica e del colore identificativo, cambiano le proprietà dell’arco, la durata, l’attitudine ai diversi metalli e i tipi di corrente (DC o AC) con cui lavorano meglio. Vediamoli nel dettaglio:

WP – Tungsteno Puro

  • Colore: verde
  • Composizione: Tungsteno puro <99,95%
  • Utilizzo: principalmente corrente alternata (AC), ideale per alluminio e leghe, magnesio.
  • Caratteristiche: arco stabile, ma con innesco meno facile rispetto agli elettrodi legati.
  • Vantaggi: economico, buono per metalli leggeri.
  • Svantaggi: minore durata e resistenza rispetto agli altri tipi.

WZr 8 – Zirconio 0,7-0,9%

  • Colore: bianco
  • Composizione: Ossidi di Zirconio 0,7–0,9%
  • Utilizzo: corrente alternata (AC) per leghe leggere a basa Alluminio e Magnesio.
  • Caratteristiche: arco molto stabile e pulito, resiste bene alla contaminazione.
  • Vantaggi: evita inclusioni, ottima stabilità.
  • Svantaggi: non consigliato in corrente continua (DC).

WLa 10 – Lantanio 0,9-1,2%

  • Colore: nero
  • Composizione: Ossido di lantanio 0,9–1,2%
  • Utilizzo: corrente continua (DC) e alternata (AC).
  • Caratteristiche: innesco rapido, arco stabile anche a basse correnti.
  • Vantaggi: ottimo per Acciaio inox, Titanio e leghe leggere.
  • Svantaggi: prestazioni leggermente inferiori al 1,5% o 2% di Lantanio.

WLa 15 – Lantanio 1,3-1,7%

  • Colore: oro
  • Composizione: Ossido di Lantanio 1,3–1,7%
  • Utilizzo: DC e AC, per Acciai legati, Titanio, Rame e Nichel.
  • Caratteristiche: innesco eccellente e arco molto stabile.
  • Vantaggi: versatile, sostituisce gli elettrodi toriati senza rischi di radioattività.
  • Svantaggi: prezzo leggermente superiore.

WLa 20 – Lantanio 1,8-2,2%

  • Colore: blu
  • Composizione: Ossido di Lantanio 1,8–2,2%
  • Utilizzo: universale (AC e DC).
  • Caratteristiche: altissima stabilità dell’arco, lunga durata.
  • Vantaggi: adatto a quasi tutti i metalli e correnti.
  • Svantaggi: leggermente più delicato all’affilatura.

E3 – Terre Rare

  • Colore: porpora
  • Composizione: Ossidi misti di terre rare (Ittrio, lantanidi, Zirconio).
  • Utilizzo: AC e DC, adatto a tutti i metalli, Acciai bassolegati e altolegati, leghe di Alluminio, Titanio, Nichel, rame e leghe di Magnesio.
  • Caratteristiche: ottimo innesco, arco stabile, lunga durata, non radioattivo.
  • Vantaggi: eccellente alternativa ecologica agli elettrodi toriati.
  • Svantaggi: nessuno rilevante; oggi uno dei tipi più consigliati.

WCe 20 – Cerio 1,8-2,2%

  • Colore: grigio
  • Composizione: Ossido di Cerio 1,8–2,2%
  • Utilizzo: corrente continua (DC) e alternata (AC), bassi amperaggi per Acciai non legati e fortemente legati, Alluminio, leghe di Titanio, Nichel, Rame e Magnesio.
  • Caratteristiche: arco stabile anche a basse correnti.
  • Vantaggi: ottimo per acciai sottili e piccole saldature di precisione.
  • Svantaggi: meno adatto per alte correnti o AC.

WS – Terre Rare 0,7-0,9%

  • Colore: turchese
  • Composizione: Ossidi misti di terre rare (Ittirio, Scandio, Lantanidi, Cerio) 0,7–0,9%
  • Utilizzo: AC e DC.
  • Caratteristiche: durata molto elevata e arco stabile.
  • Vantaggi: non radioattivo, eccellente comportamento.
  • Svantaggi: prezzo più alto, reperibilità minore.

WTh 20 – Torio 1,7-2,2% (non commercializzabile e non più consigliato)

  • Colore: rosso
  • Composizione: Ossido di Torio 1,7–2,2%
  • Utilizzo: DC per acciai e leghe ad alta resistenza.
  • Caratteristiche: ottima emissione elettronica e stabilità dell’arco.
  • Svantaggi: radioattivo, nocivo per la salute e l’ambiente, uso sconsigliato.

Ecco una tabella riassuntiva:

TipoCorrenteMetalli idealiStabilità arcoInnescoDurataRadioattivo
WP (verde)ACAlluminio, magnesioBuonaMedia MediaNo
WZr 8 (bianco)ACAlluminio, magnesioEccellenteBuonoBuonoNo
WCe 20 (grigio)DCAcciaio, leghe leggereBuonaBuonoMediaNo
WLa 10 (nero)AC/DCTuttiBuonaEccellenteBuonoNo
WLa 15 (oro)AC/DCTuttiEccellenteEccellenteEccellenteNo
WLa 20 (blu)AC/DCTuttiEccellenteEccellenteEccellenteNo
WS 20 (turchese)AC/DCTuttiEccellenteEccellenteEccellenteNo
E3 (porpora)AC/DCTuttiEccellenteEccellenteEccellenteNo
WTh 20 (rosso)DCAcciai resistentiEccellenteEccellenteEccellente

  1. Elettrodi per saldatura MIG/MAG

Nel caso della saldatura MIG/MAG, si parla più propriamente di fili pieni o animati, alimentati automaticamente da una torcia. Tuttavia, anch’essi svolgono la funzione di elettrodo. Si dividono in:

  • Filo pieno: per saldature su acciaio dolce e inox.
  • Filo animato (flux cored): contiene un’anima di flussante che sostituisce o integra il gas di protezione.

Classificazione degli elettrodi secondo AWS

Ogni elettrodo è identificato da una sigla che segue lo standard internazionale AWS (American Welding Society). Prendiamo ad esempio E7018:

  • E = Elettrodo;
  • 70 = resistenza alla trazione (70.000 psi ≈ 480 MPa);
  • 1 = posizione di saldatura (1 = tutte le posizioni);
  • 8 = tipo di rivestimento e corrente utilizzabile.

Questa codifica è molto utile per scegliere l’elettrodo corretto in base al tipo di materiale e alle condizioni di lavoro.

Come scegliere gli elettrodi di saldatura

Scegliere l’elettrodo giusto è fondamentale per ottenere un cordone resistente e privo di difetti. Ecco i principali criteri da considerare:

  1. Tipo di materiale

Il materiale da saldare è il primo elemento da valutare. Ad esempio:

  • Acciaio dolce: elettrodi rutile o basici
  • Acciaio inox: elettrodi specifici per inox (E308, E316, ecc.)
  • Ghisa: elettrodi al nichel
  • Alluminio: elettrodi in lega di alluminio o processo TIG.

Leggi anche “Saldabilità: breve guida ai metalli saldabili”.

  1. Posizione di saldatura

Non tutti gli elettrodi possono essere utilizzati in tutte le posizioni. Gli elettrodi rutile e cellulosici sono più versatili, mentre i basici danno il meglio in posizione piana o verticale ascendente.

  1. Corrente e polarità

Alcuni elettrodi funzionano meglio in corrente continua (DC), altri in corrente alternata (AC). La polarità influisce sulla penetrazione e sulla stabilità dell’arco:

  • DC+ (polo positivo sull’elettrodo): maggiore penetrazione
  • DC− (polo negativo sull’elettrodo): minor calore e meno fusione
  • AC: usata spesso con elettrodi rutile o basici.

  1. Spessore del materiale

Maggiore è lo spessore, maggiore dovrà essere il diametro dell’elettrodo. Indicativamente:

  • 1.6-2.0 mm: lamiera sottile (1–3 mm)
  • 2,5 mm: spessori medi (3–5 mm)
  • 3,2 mm o superiori: lavori strutturali (a partire dal range 5–8 mm).

Anche il tipo di giunto può influenzare la scelta del diametro dell’elettrodo.

Conservazione e manutenzione degli elettrodi

Gli elettrodi, soprattutto quelli basici, sono sensibili all’umidità. Un’eccessiva umidità nel rivestimento può causare porosità, inclusioni e difetti nel cordone.
Per questo è importante conservarli:

  • in un luogo asciutto e ben ventilato
  • in contenitori sigillati o forni riscaldati (70-150 °C per gli elettrodi basici).

Prima dell’uso, se gli elettrodi sono stati esposti all’aria, è consigliabile ricottarli per alcune ore nel forno, seguendo le indicazioni del produttore.

Errori da evitare nella saldatura con elettrodi

Anche con un buon elettrodo, alcuni errori possono compromettere la qualità della saldatura:

  1. Scelta errata del tipo di elettrodo: cordone fragile o contaminato.
  2. Corrente troppo alta o bassa: difetti di penetrazione o eccessiva fusione.
  3. Movimento irregolare: cordone irregolare e inclusioni.
  4. Scoria non rimossa tra i passaggi: difetti interni e mancanza di fusione.
  5. Condizioni ambientali: temperatura e ventilazione influenzano direttamente la qualità della saldatura e possono richiedere regolazioni dell’amperaggio. In ambienti freddi può essere necessario aumentarlo leggermente per compensare la dispersione termica, mentre con temperature elevate può essere opportuno ridurlo per evitare il surriscaldamento del pezzo.

Proprio per questo, la competenza di un professionista esterno rappresenta il vero valore aggiunto in ogni lavorazione di saldatura.

Casa della Saldatura: saldature professionali qualificate

Gli elettrodi di saldatura sono molto più che semplici bacchette metalliche: rappresentano uno degli elementi chiave che determina la qualità, la resistenza e l’estetica di una saldatura. Conoscere le loro caratteristiche, saperli scegliere e conservarli correttamente è essenziale per ottenere risultati professionali, soprattutto in ambito industriale.

Ed è proprio qui che entra in gioco la nostra esperienza quarantennale. Casa della Saldatura mette a disposizione della tua azienda il suo personale esperto, qualificato, costantemente formato e aggiornato sulle più recenti innovazioni tecnologiche. Ti accompagniamo in ogni fase del tuo progetto di saldatura, offrendo una consulenza personalizzata che va ben oltre le informazioni tecniche di questa guida.

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